Sep
14
VENDEMMIA

La vendemmia, per un'azienda come la nostra, è il culmine del lavoro, quello a cui tutta l'attività sembra condurre. Quando arriva il tempo giusto, non si pensa a nient'altro. Si cammina tra i filari, piluccando acini qua e là, cercando di valutarne il sapore, la dolcezza, la morbidezza, la presenza di sentori verdi, o tannici. Si guardano i grappoli per individuare lo stato dell'uva, piccoli segni di grandine, bruciature da sole, consistenza delle bacche e spessore della buccia, eventuali punti di debolezza. Una pioggia può giovare a delle piante "bloccate" da uno stress idrico, oppure far gonfiare eccessivamente le bacche, creare delle piccole fessurazioni, e dare origine a marciumi.Insieme a tutti questi controlli empirici e soggettivi, si fanno piccole campionature in punti diversi del vigneto per le analisi (grado zuccherino, acidità, ph), che ci permettano di identificare il momento giusto per dare inizio alla vendemmia.
Non sempre un grado alto è il massimo che si possa ottenere dall'uva, aspettare troppo può andare a scapito di profumi e freschezza del vino e, con i cambiamenti climatici degli ultimi anni, i mutamenti metereologici sono sempre una minaccia incombente.Quindi c'è sempre una certa concitazione, la voglia di finire tutto prima che il tempo peggiori, la soddisfazione per aver saputo attendere, l'orgoglio per la qualità del proprio raccolto, l'impazienza e l'esasperazione per i prevedibili imprevisti che puntualmente si presentano ad ogni annata.
Tutto recede sullo sfondo durante la vendemmia, qualsiasi altra cosa (pressappoco) passa in secondo piano. Si è stanchi, eccitati, e con un umore molto instabile.
Avvicinatevi sempre con cautela ad un viticoltore in questo periodo.




